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Vescovi
cattolici:
A
Gerusalemme cresce la divisione fra israeliani e
palestinesi
Gerusalemme (AsiaNews/HLC) – Otto vescovi europei e
americani denunciano la crescente divisioni fra la
popolazione israeliana e palestinese a Gerusalemme e la
poca volontà delle autorità politiche di voler giungere
alla pace.
I
prelati fanno parte della Holy Land Coordination,
un’associazione per la solidarietà fra vescovi
occidentali e orientali. Dal 1998 essi compiono ogni
anno viaggi in Terra Santa e coltivano incontri con le
autorità religiose e con personalità di spicco della
regione.
Alla fine del loro viaggio, concluso ieri, hanno
dichiarato che otto mesi dopo la visita di Benedetto
XVI, come pellegrino di pace, “la soluzione per due
Stati non sembra più vicina”. Nel comunicato da loro
pubblicato si afferma che anche se molti desiderano la
pace, “c’è bisogno di un impegno nella giustizia, che
assicuri la pace. Le soluzioni sono note ai leader, ma è
necessaria la volontà politica e il coraggio”.
Il
viaggio di quest’anno ha portato i vescovi a
Gerusalemme, Betlemme, Beit Sahour , ecc. E proprio la
situazione di Gerusalemme desta la loro preoccupazione:
“C’è una crescente distanza fra israeliani e
palestinesi, una mancanza di contatti che mina la
fiducia e il dialogo. Violenza, insicurezza, distruzione
di case, problemi di permessi e di visti, il tracciato
del muro, l’esproprio di terre e altre politiche
minacciano la soluzione verso i due Stati e la presenza
dei cristiani”.
I
vescovi chiedono pure “la piena applicazione
dell’Accordo fondamentale” fra Santa Sede e Stato
d’Israele, che attende l’attuazione da oltre 16 anni; e
le facilitazioni di visti per gli operatori di pastorale
che “permetta alla Chiesa di compiere la sua missione”.
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