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Per la prima volta:

Una dura lettera dei sacerdoti di Ramallah

 al Presidente Palestinese

RAMALLAH (Juthouruna 4 settembre) - "Vorremmo parlare a Lei della nostra paura in seguito ad alcuni atti estranei alla societa' di Ramallah e della posizione di alcuni poliziotti nei confronti dei cristiani".

Queste erano alcune frasi di una durissima lettera firmata da quindici sacerdoti cattolici ortodossi e protestanti della provincia di Ramallah al presediente palestinese Abu Mazen. Questa lettera e' stata consegnata al Prefetto di Ramallah il giorno 20 agosto scorso in seguito ad una riunione con lui. In questa riunione l'archimandrita ortodosso Melezio Bassal ha parlato delle difficolta' che i cristiani di Ramallah incontrano sul terrano: ha parlato del ruolo della polizia palestinese locale e delle omelie degli Imam musulmani, le omelie che sparlano dei cristiani.

 

Nella lettera presentata al Presidente Abu Mazen i sacerdoti parlano del ruolo dei cristiani palestinesi nella storia e nella societa', e ricordano che in questa terra musulmani e cristiani hanno vissuto insieme per parecchi secoli in pace, e aggiungono: "In seguito a questo spirito di liberta' di culto, di uguaglianza nei diritti e doveri per tutti i cittadini, vorremo mettere Voi al corrente riguardo a certi atti estranei alla societa' di Ramallah e della posizione di alcuni poliziotti nei confronti dei cristiani".

 

I sacerdoti aggiungono una serie di iniziative che possano cambiare tale situazione:

1. Il dovere del rispetto del cristianesimo e dei suoi simboli.

2. Salvaguardare la proprieta' delle chiese dagli attachi continui.

3. Evitare di scrivere fuori delle chiese delle frasi che attaccano i cristiani e chiedono a questi di lasciare la Palestina.

4. La polizia locale deve evitare la tortura dei giovani cristiani senza sapere i motivi della loro presenza nelle prigioni..

5. Gli Imam devono evitare di parlare male dei cristiani palestinesi durante la pegrhiera del venerdi, poiche' noi non siamo ne' infedeli, ne' seguaci dell'Occidente.

6. Evitare di invitare gli studenti musulmani a non frequentare le scuole cristiane.

7. Risolvere la questione dell'insegnamento della religione cristiana nelle scuole pubbliche governative.

 

Infine, i sacerdoti hanno chiesto al presidente di invitare la polizia e gli Imam a promuovere l'unita' della popolazione palestinese evitando ogni atto che possa rompere l'unita' della popolazione.