L’omelia,
dopo gli omaggi alla levatura
intellettuale di padre Piccirillo, di
cui fa eco anche la stampa
internazionale, ha fatto rivivere il
“frate minore”, “l’uomo di tutti i
giorni” e la testimonianza di una vita
religiosa altrettanto edificante.
Per tutti coloro che comprendevano
l’italiano, questo ricordo è stato
commovente. Ha rivelato a molti lo
spirito di fede con il quale padre
Piccirillo ha vissuto le sue ultime
settimane (NDRL: l’omelia
è qui tradotta in tutte le lingue del
sito). Per tutti gli altri, al termine
della celebrazione e sulla via della
sala dell’Immacolata,
è stato distribuito un libretto in cui
viene ripercorsa, a grandi tratti, in
inglese o in arabo, la vita di padre
Piccirillo.
Nella sala dell’Immacolata,
dopo le condoglianze, una gran parte
dell’assemblea si è ritrovata per
rivedere le opere di padre Piccirillo
grazie al film italiano “Tessere di
Pace” di Luca Archibugi. Un film
dedicato al suo lavoro di restauro di
mosaici e a come padre Piccirillo ha
voluto farne un veicolo di pace in un
medio oriente senza frontiere. Un
documentario magnifico, che ha ricevuto,
nel terzo festival internazionale di
film archeologico “capitello d’oro”, il
“capitello d’argento”.
Era come se fosse qui, la sua voce, il
suo volto, le sue mani callose, la sua
passione per l’arte del mosaico, e il
risultato del suo lavoro: dei mosaici
restaurati, che rivelano il loro
splendore dall’Egitto alla Siria,
passando per la Giordania, Israele e i
territori palestinesi.
Potremmo noi dire se l’uditorio fu più
affascinato dal suo lavoro oppure da
questo nuovo insegnamento di padre
Piccirillo?
Lasciandolo e allontanandosi
malvolentieri, non resta che riprendere
le parole di padre Bottini: “la sua vita
è stata piena di senso e vissuta
intensamente. (…) Possiamo affermare
che, per lui, valgono le parole di Gesù
morente sulla croce: - Tutto è
compiuto -, malgrado la sensazione
d’incompiutezza di fronte ai tanti
progetti in cantiere e alle prospettive
ancora aperte. Il vuoto non potrà non
sentirsi, ma la nostra tristezza troverà
consolazione e il nostro cammino
riceverà vigore dal ricordo e dalla
speranza di ritrovarci tutti un giorno
nel Regno di Dio. Questo è ciò che
speriamo. Che l’Onnipotente e il
Misericordioso ce lo conceda. Amen!
Alleluia!”