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Musica Maestro... Festa a Betlemme

 

Giorgio M.

BETLEMME (Juthouruna, 17 agosto) I bambini silenziosamente prendono posto sulle scale d’ingresso della Chiesa parrocchiale melchita di Betlemme. Davanti a loro un numeroso e curioso pubblico di genitori, parenti, passanti. In prima fila, accanto al parroco Abouna Yacub Abu Saada, siede il nuovo vescovo ausiliare della Chiesa cattolica di rito melchita, la sua prima uscita pubblica dopo il suo arrivo a Gerusalemme il 9 agosto scorso. Tutto è speciale in questo tardo pomeriggio di ferragosto, ogni cosa è speciale perché a Betlemme, in Terra Santa, dentro il muro, un gruppo di bambini insegna a tutti come il tempo che passa può essere valorizzato per costruire. Costruire cosa?! Speranza, spensieratezza, relazioni, futuro ed una storia tutta speciale, con un maestro di musica che vaga per il mondo vendendo oggetti vari per sopravvivere dimenticando di essere un maestro; con bambini capaci di riportare il ricordo e il desiderio di musica nel maestro triste, con un re e una regina che non mancano mai nelle storie dei bambini.

Ed è così che alla fine ognuno riprende il proprio ruolo: i bambini finalmente ritrovano la propria infanzia troppo spesso scavalcata in questa terra negli ultimi anni; il maestro ritrova la musica e il piacere di donare un’arte che rende libero chi la suona e chi l’ascolta; il pubblico di adulti ritrova i propri figli ma anche il proprio futuro, l’unico investimento che non chiede prudenza ma coraggio; la Chiesa melchita ritrova il proprio pastore in Terra Santa lasciandosi coinvolgere dalle calde parole dell’omelia nel giorno dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, un invito alla Riconciliazione con il prossimo e con il Signore; ritrovano anche senso le ore di lavoro che in due settimane un gruppo di giovani della Pastorale Giovanile di Milano ha offerto ai bambini di Betlemme; un popolo ritrova se stesso e la bellezza di un futuro che ha gli occhi e la voce dei bambini che dicono basta all’odio e alla violenza.