Vita Nuova è una piccola comunità
composta di arabi cristiani di
differenti confessioni. Grazie al
mistero dell’Incarnazione, operano e
pregano per l’unità della Chiesa.
Un’unità senza confusione, ciascuno è
rispettato nella diversità del suo rito
e le celebrazioni che animano con i loro
canti, lo sono sempre nella tradizione
della Chiesa che li accoglie. Si fanno
tutto a tutti perché sono dappertutto a
casa loro. Sono loro ad animare la
preghiera della processione settimanale,
il sabato sera alla Basilica di
Nazareth, accompagnati dalla comunità
brasiliana Shalom. E mezzogiorno, Nabil,
Denise, Nisriin, Samia, Farhah
s’interrompono. In cerchio, ai piedi di
un albero, cantano la preghiera
dell’angelus, una preghiera a loro
particolarmente cara.
I pellegrini di passaggio non credono ai
loro occhi e le macchine fotografiche
sono sempre più sollecitate. No, la
Terra Santa non è un museo, ma un luogo
di vita e che vita!
Ci vorranno cinque giorni per finire la
raccolta della decina d’olivi del
piccolo giardino. Non sono gli unici che
la Custodia di Terra Santa possiede sul
pendio della collina. Qualche giorno
prima, sono i membri del gruppo
ecumenico di Teologia della Liberazione
palestinese (Sabeel)che
hanno raccolto i frutti degli alberi del
giardino che si trova dell’altro lato
della strada che accoglie numerosi
gruppi di protestanti in occasione di
celebrazioni all’aria aperta, ci sono
anche quelli del Romittagio.
Che si farà di quelle olive? La sorte è
diversa a seconda che provengano dagli
alberi più vecchi o dal resto della
proprietà. Queste ultime saranno in
parte torchiate presso l’abbazia
cistercense di Latroun ed il loro olio
servirà alle lampade dei santuari. I
noccioli delle olive del giardino degli
ulivi propriamente detto serviranno a
delle famiglie di Beit Sahour per farne
dei rosari che verranno in seguito
offerti dal Custode di Terra Santa a
qualche pellegrino di riguardo. Il
lavoro di snocciolatura è interamente
manuale. Con quel che rimane della polpa,
si farà dell’olio, anch’esso destinato
ad essere offerto in piccolissime
boccette. Tesori altamente ambiti.
Nei viali intorno al giardino degli
ulivi, i pellegrini elemosinano un
ramoscello, un’oliva, una foglia, a
coloro che vedono darsi da fare nel
sacro recinto. Sono, però, in centinaia
a susseguirsi, perciò bisogna rifiutare
a tutti. I portinai del sito vigilano in
modo implacabile, con grande
disperazione dei pellegrini, ma perché
coloro che li seguiranno abbiano ancora
la felicità di contemplare degli alberi
pieni di vita. Per la strada, un
ragazzino spera di far felice la gente
vendendo dei rami, pescati non si sa
dove, in cambio di alcune monete.