Su iniziativa
del Consiglio ecumenico delle Chiese è nato ad Amman, in
Giordania, il Forum per una giusta pace in Israele e
Palestina
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(da Radio Vaticana)
Un’azione interreligiosa per la pace e la giustizia in
Israele e Palestina. Questa la prospettiva del Forum
ecumenico Israelo-palestinese’ lanciato ad Amman, in
Giordania, ‘su iniziativa del Consiglio ecumenico delle
Chiese (CEC), al termine di una conferenza
internazionale che nei giorni scorsi ha riunito 130
esponenti religiosi ed organizzazioni ecclesiastiche dei
sei continenti. Come riporta l’agenzia Misna nel
‘manifesto’ del nascente Forum, chiamato “l’appello di
Amman”, si afferma che “il ruolo delle Chiese è curare
le ferite e portare le parti verso la riconciliazione”,
tenendo conto che in Israele e Palestina, “i figli di
Dio – cristiani, musulmani e ebrei – sono imprigionati
in un vortice di violenza, umiliazione e disperazione”.
Una delle sfide principali del Forum è “liberare la
gente della regione dalla logica dell’odio, del rigetto
mutuo e dalla morte”, attraverso raccomandazioni,
monitoraggio e un piano d’azione elaborato da gruppi di
lavoro, anche con l’aiuto delle precedenti esperienze
vissute da altre Chiese in Paesi colpiti da conflitti,
come Sudafrica, Sudan, Nicaragua o Sri Lanka. Le azioni
del Forum avranno per linee guide le posizioni del CEC
riguardo al conflitto israelo-palestinese, ovvero:
rispetto delle risoluzioni ONU e delle convenzioni di
Ginevra; creazione di due Stati con autodeterminazione;
sicurezza e libertà di movimenti garantiti per tutti;
diritto di ritorno dei rifugiati palestinesi;
condivisione della Città Santa di Gerusalemme, aperta a
tutti; rigetto della violenza, sia da parte degli
israeliani che da parte dei palestinesi; illegalità
dell’occupazione israeliana e della barriera, o muro, di
separazione nei territori occupati; ruolo centrale delle
Chiese locali. Per accompagnare l’inaugurazione del
Forum ecumenico, è stato piantato in riva al fiume
Giordano, sul luogo dove secondo la tradizione Gesù
sarebbe stato battezzato, un ulivo offerto dai cristiani
di Palestina. (E. B.)
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