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L'Istituto di
Gerusalemme per gli
studi su Israele (Jerusalem
Institute for Israel
Studies, Jiis) ha
diffuso in questi giorni
delle proiezioni
statistiche
sull'andamento
demografico nella città
di Gerusalemme.
In base a questi dati la
popolazione araba della
città raggiungerà il 40
per cento del totale nel
2020, se saranno
confermate le attuali
linee di tendenza e
resteranno immutati i
confini della
municipalità.
L'attuale tasso di
crescita annuo -
riferisce il
Jerusalem Post
citando i dati forniti
dai ricercatori - è del
2,7 per cento per quanto
riguarda la componente
ebraica e del 3,4 per
quella araba.
Nel 1967 gli abitanti di
Gerusalemme erano 266
mila, con un 26 per
cento di arabi e un 74
per cento di ebrei.
Nel 2005, invece, i
residenti in città erano
720 mila, suddivisi in
245 mila arabi (34 per
cento) e 475 mila ebrei
(66 per cento).
Il Jiis è un'istituzione
accademica ebraica
fondata nel 1978 con
l'intento di elaborare
studi, analisi
statistiche e rapporti
aggiornati e affidabili
- tra cui l'Annuario
statistico di
Gerusalemme - a supporto
della sfera politica e
di chi è chiamato ad
operare delle scelte
nell'interesse di
Israele.
Le cifre diffuse nei
giorni scorsi
rappresentano alcune
anticipazioni di uno
studio su Gerusalemme
che il Jiis pubblicherà
a maggio, in vista del
quarantesimo
anniversario dalla «riunificazione»
della città sotto il
controllo israeliano (avvenuta
con la «guerra dei sei
giorni» nel 1967). |