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L’UNESCO ha
annunciato di aver adottato una risoluzione con cui si
riafferma il valore universale della città vecchia di
Gerusalemme, sottolineando che per la prima volta
Israeliani e Palestinesi hanno lavorato insieme per
disporre misure a protezione della città, patrimonio
universale. La risoluzione impone anche la salvaguardia
di tutta l’area già proclamata protetta dalle Nazioni
Unite.
Zhang Xinsheng,
presidente del comitato esecutivo dell’organismo, ha
espresso soddisfazione per il consenso raggiunto tra le
parti
Lo scorso febbraio
gli israeliani avevano iniziato la realizzazione di
lavori (probabilmente si fa riferimento a quelli della
discussa rampa presso la porta dei Magrebini ndr.), a
cui era seguito un intervento dell’UNESCO che ne
richiedeva la sospenzione a motivo delle crescenti
tensioni.
Il Waqf, l’autorità
religiosa islamica di Gerusalemme, aveva dichiarato
illegali i lavori sulla base del diritto internazionale
secondo cui non si può intraprendere nessuna operazione
in una città occupata. Israele conquistò la città
vecchia nella guerra del 1967.
Nel ricorso
all’UNESCO i responsabili del Waqf hanno fatto presente
che i lavori potrebbero eliminare gli ultimi resti di
quello che fu un vecchio quartiere musulmano demolito
dopo il 1967.
Negli ultimi giorni
di febbraio una squadra di tecnici inviata dall’UNESCO
ha evidenziato che i lavori non minacciano la stabilità
della moschea Al-Aqsa. Ha tuttavia invitato i
responsabili degli scavi a interrompere i lavori e a
consultare le autorità musulmane e altri gruppi (religiosi)
prima di continuare.
L’accordo tra le
parti, ha dichiarato Zhang Xinsheng, è il frutto della
loro disponibilità al dialogo ed è di buon auspicio per
l’attività di pacificazione e di attenuazione delle
tensioni nel Medio Oriente promosse dall’UNESCO.
Il direttore
generale dell’organizzazione, Koïchiro Matsuura, ha
sottolineato con convinzione la sua determinazione e
quella dei suoi collaboratori nell’impegno a
salvaguardare l’integrità di tutti i luoghi e le opere
considerate patrimonio dell’umanità.
Nella medesima
risoluzione si raccomanda che ai primi di maggio il
dipartimento del World Heritage Committee tenga un
incontro non ufficiale per verificare i risultati della
precedente missione tecnica e l’attuazione delle sue
decisioni.
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