|
|
|
|
La Custodia:
preghiamo per la pace tra le due nazioni
che vivono in Terra
Santa
Betlemme (AsiaNews)
– Da Betlemme, che “ha visto la nascita del Principe
della Pace”, i francescani della Custodia di Terra
Santa “pregano incessantemente” perché “le due Nazioni
che trovano la loro patria in questa Terra Santa
possano con-vivere riconciliate, in base al reciproco
riconoscimento della loro pari dignità ed uguale
diritto a sicurezza e libertà”.
“Testimoni della
speranza” e chiamati ad essere “artigiani di
riconciliazione e di pace”, i francescani concludono
con una esortazione alla preghiera ed alla speranza il
“Messaggio del Capitolo della Custodia della Terra
Santa”, conclusosi ieri a Betlemme.
Nel documento i
francescani “constatano con rammarico che anche oggi
la pace non regna in Terra Santa, la quale rimane
lacerata dal conflitto che divide e oppone l’uno
all’altro i suoi due popoli. Trovandoci proprio in
questi giorni qui a Betlemme, ci è doveroso ricordare
la costante vicinanza dei Frati Minori alla provata
popolazione civile di questa città natale di Nostro
Signore Gesù Cristo, come pure a quella di Gerusalemme
e di altre città nella Regione. Vicinanza dimostrata
in modo particolare durante la guerra, di cui ricorre
ora questo triste quarantesimo anniversario, quando i
Frati accoglievano i civili impauriti e bisognosi
all’interno dei propri ambienti, li soccorrevano e li
dissuadevano dal lasciare Betlemme. Tale solidarietà
non è mai mancata neppure successivamente, ed infatti
viene manifestata con vigore ed efficacia anche
nell’attuale fase singolarmente difficile”.
“Gli stessi Frati
Minori – continua il messaggio - hanno anch’essi
sperimentato in prima persona i pericoli inerenti alla
situazione bellica, sia quarant’anni or sono che
cinque anni fa’, quando resistevano con eroica fedeltà
alle pressioni di abbandonare il Luogo Santo della
Natività ed invece ne difesero strenuamente il più
profondo significato per tutta l’umanità. ‘Testimoni
della Speranza’, e chiamati ad essere ‘artefici di
riconciliazione e di pace’, rinnoviamo presso questo
Luogo Santo, il nostro proposito di fedeltà alla
missione affidataci dalla Chiesa di custodirlo e di
proclamare e diffonderne il salvifico messaggio, ma
nello stesso tempo, ed inscindibilmente, anche il
nostro proposito di perseverante prossimità ai
cittadini betlemitani”.
“Da Betlemme, che
vide nascere il Principe della Pace – si legge ancora
nel documento - eleviamo l’incessante nostra preghiera
perché Dio cambi i ‘cuori di pietra’ in ‘cuori di
carne’. Preghiamo perché lo Spirito Santo guidi i
‘Reggitori dei Popoli’, ispirandoli a più miti
consigli e li conduca lungo i sentieri che portano
alla pace. Preghiamo perché così guidate le due
Nazioni che trovano la loro patria in questa Terra
Santa possano con-vivere riconciliate, in base al
reciproco riconoscimento della loro pari dignità ed
uguale diritto a sicurezza e libertà”.
|
|
|